The Twilight Singers – Live in New York

•27 gennaio 2012 • Lascia un commento

http://www.impattosonoro.it/2012/01/25/recensioni/the-twilight-singers-live-in-new-york/

King Giant – Dismal Hollow

•26 gennaio 2012 • Lascia un commento

http://www.metallus.it/recensioni/dismal-hollow/

El Caco – Hatred, love & diagrams

•25 gennaio 2012 • Lascia un commento

http://www.metallus.it/recensioni/hatred-love-diagrams/

Colapesce – Un meraviglioso declino

•24 gennaio 2012 • 1 commento

http://www.rockshock.it/recensione-colapesce-un-meraviglioso-declino/

“Dick Laurent è morto”. Auguri David…

•20 gennaio 2012 • 1 commento

Refuse/Resist

•19 gennaio 2012 • 2 commenti

L’esperienza dei quotidiani rapporti col mondo ostile, e delle quotidiane rinunzie a cui è costretta la povera gente, ti aveva già provato.

Era evidente che avevi subìto un trauma dal quale soltanto adesso ti riprendevi. Stavi scoprendo te stesso, ti rendevi conto, dolorosamente, di avere vissuto fino ad allora, una vita precaria e assurda, del tutto opposta alla realtà che dovevi ora affrontare senza possederne gli elementi.

Quando finalmente scoprivi il mondo coi tuoi propri occhi, non era più il mondo che esternamente ti era familiare, ma un altro, diverso e ostile, ove dovevi inserirti a forza, ed ove le tue abitudini, le tue maniere, i tuoi stessi pensieri erano inadatti e addirittura negativi.

La nuova realtà ti rifiutava.

(Vasco PratoliniCronaca familiare)

Abigail Williams – Becoming

•18 gennaio 2012 • 1 commento

http://www.metallus.it/recensioni/becoming/

j. edgar

•16 gennaio 2012 • 1 commento

E’ un Eastwood decisamente crepuscolare e disincantato, quello che emerge dalle pieghe registiche di J. Edgar, monumentale biopic sulla vita e le gesta di Hoover, direttore dell’FBI (dal 1924 al 1972) tanto potente sulla scena pubblica quanto fragile e sottile nella vita privata. Questa, in estrema sintesi, la chiave di lettura di questa pellicola, che riporta l’attenzione del buon vecchio Clint alla storia della sua nazione, dopo l’anticonvenzionale racconto misterico Hereafter.

E come già in molti altri suoi titoli più o meno recenti (Million Dollar Baby, Mystic River, Gran Torino), anche in J. Edgar il meglio è contenuto nella grande capacità (innanzitutto umana, prima che artistica) del regista di illuminare, in modo profondo e molto sfaccettato, le dinamiche interpersonali che si creano fra gli individui, senza perdere mai di vista ne la direzionalità del racconto, ne la corretta prospettiva e distanza necessaria a evitare l’autoreferenzialità del melò. Continua a leggere ‘j. edgar’

Boris – New album

•14 gennaio 2012 • 3 commenti

http://www.impattosonoro.it/2012/01/13/recensioni/boris-new-album/

The grave of Mr. Joyce

•13 gennaio 2012 • 1 commento

Grave of James JoyceYes because he never did a thing like that before as ask to get his breakfast in bed with a couple of eggs since the City Arms hotel when he used to be pretending to be laid up with a sick voice doing his highness to make himself interesting for that old faggot Mrs Riordan that he thought he had a great leg of and she never left us a farthing all for masses for herself and her soul greatest miser ever was actually afraid to lay out 4d for her methylated spirit telling me all her ailments she had too much old chat in her about politics and earthquakes and the end of the world let us have a bit of fun first God help the world if all the women were her sort down on bathingsuits and lownecks of course nobody wanted her to wear them I suppose she was pious because no man would look at her twice I hope Ill never be like her Continua a leggere ‘The grave of Mr. Joyce’

Caelestis – When the moon dreams

•13 gennaio 2012 • 2 commenti

http://www.italiadimetallo.it/recensioni/6581/caelestis/when-the-moon-dreams

El Shaddai: Ascension of the Metatron

•9 gennaio 2012 • 1 commento

El ShaddaiEl Shaddai non è un gioco per tutti.
Troppo particolari, le scelte stilistiche, tecniche, narrative, troppo delicato il concept biblico apocrifo, che si allontana notevolmente dai tradizionali temi videoludici. Ma tutte queste particolarità, lungi da rappresentare difetti o difficoltà, sono solo alcune delle numerose sfaccettature che compongono il variegato mosaico di Ascension of the Metatron.

Impossibile comunque non restare almeno affascinati dai quadri in movimento che rappresentano il mondo ultraterreno e onirico nel quale si muove Enoch, alla ricerca dei 7 Grigori, angeli decaduti di apocrifa memoria, padri degli sventurati Nephilim e simboli delle evoluzioni/derive/approdi dell’umanità, una volta lasciato il sicuro porto della fede. Continua a leggere ‘El Shaddai: Ascension of the Metatron’

 
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